|
Come già da diverso tempo, anche
questanno gli associati della Sezione Arbitri di Fermo si
sono ritrovati a Sarnano in provincia di Macerata per una settimana
di preparazione tecnica ed atletica, in vista dei nuovi impegni
di campionato. Insieme ad un folto gruppo di partecipanti della
Sezione di Fermo, ha preso parte al ritiro anche una piccola rappresentanza
di giovani arbitri della Sezione di Ascoli Piceno. I ragazzi,
sotto la guida esperta del preparatore atletico Roberto Latini,
hanno dovuto sostenere prove atletiche e numerose sedute di allenamento.
Nel corso della settimana, i giovani arbitri hanno giocato una
partita amichevole con la squadra di calcio femminile del posto,
il cui ricavato è andato in beneficenza. Secondo alcuni
ragazzi di Ascoli, che erano alla prima esperienza, il risultato
del ritiro è stato più che soddisfacente. Il giovane
arbitro ascolano Felicetti insieme ai colleghi Ciucci e Marozzi,
hanno messo in evidenza come questa esperienza sia stata per tutti
i partecipanti, un momento di impegno sportivo e associativo coinvolgente
e di gran successo: infatti tra le due sessioni di allenamento
giornaliere i ragazzi hanno condiviso momenti di divertimento
e di riposo presso lHotel Ristorante "La Castellana"
di Sarnano. Per il presidente della Sezione di Fermo, Giancarlo
Teodori, il cui impegno nella formazione e nella guida delle giovani
leve è rilevante, il ritrovarsi e il vivere insieme unesperienza
ed un confronto costante, è un momento fondamentale e irrinunciabile
per la crescita personale, tecnica ed atletica.
|
|
|

MONTAPPONE- E' finita 3-2 per gli arbitri
la gara amichevole organizzate dalla Sezione di Fermo in collaborazione
con l'Amministrazione Comunale di Montappone.
Un risultato a sorpresa che ha visto la
squdra dei preti difendersi strenuamente e colpire in contropiede
una poco solida difera degli arbitri.
Lo scopo della manifestazione era quello
di raccogliere fondi per i bambini della Bielorussia colpiti dal
disastro ambientale di Chernobyl.
La gara è stata diretta da Gabriele
Fagiani. membro del Consiglio Direttivo sezionale e Vigile Urbano
del Comune di Montappone con la collaborazione del Sindaco Vecchi
e dell'avvocato Tarulli (mitico personaggio montapponese).
All'inizio della gara il capitano dei sacerdoti
a donato alla squadra degli arbitri dei libri sulle icone sacre;
le giacchette nere (per l'occasione in un infernale rosso porpora)
hanno ricambiato con il regolamento del giuoco del calcio.
Il fatto più divertente del pomeriggio
è accaduto quando a seguito di una espulsione di un giocatore
degli arbitri i preti, previa confessione del peccatore, hanno
concesso l'indulgenza a Leopoldo Zanini (il "cattivo"
in questione).
All'iniziativa è intervenuto anche
il Presidente Regionale Gilberto Sacchi che ha voluto sottolineare
la nobiltà di intenti dell'incontro e la speranza che sia
solo il primo di una lunga serie.

|
|
|
Bergamo
- Vogliamo con questo articolo parlare di avventure indimenticabili
vissute in un torneo di calcio a Bergamo il 18 e 19 giugno 2001
intervistando il presidente della sezione di Fermo (piazzatasi
al decimo posto).
Come ha visto il torneo nel complesso?
Per quanto riguarda il piano dell'organizzazione, non abbiamo
nulla da rimproverare alla sezione di Bergamo: impianti stupendi,
sistemazione in alberghi di altrettanta bellezza e comodità e
organizzazione di un torneo che comprendeva 24 sezioni arbitrali
di tutta Italia praticamente perfetta.
Un ringraziamento va anche a Silvia, la ragazza messa a disposizione
della sezione di Bergamo, che ha allietato la nostra permanenza
nella cittadina lombarda e negli ultimi momenti sembrava quasi
una tifosa al seguito della nostra compagine.
E sul piano sportivo invece?
Abbiamo conquistato una ottima decima posizione, nonostante fossimo
alla prima esperienza. La squadra era decimata da infortuni ed
altri impegni che hanno impossibilitato alcuni pilastri della
nostra formazione a partecipare ad un torneo su cui lavoravano
da mesi.
Siamo partiti con una squadra che non conosceva quasi per niente
le proprie potenzialità calcistiche, ma che è riuscita nel corso
delle partite a trovare una sua forza fino a concludere con uno
ottimo risultato.
Non ci è stata più di tanto amica la fortuna, in quanto non ci
è stato possibile per alcuni episodi sfortunati nel girone di
qualificazione di entrare nel turno ad eliminazione diretta composto
da 8 formazioni pretendenti al titolo di campione. Però è stata
dalla nostra parte nella semifinale per il 9° posto, quando l'arbitro
ed il suo assistente non sono riusciti a notare un pallone che
a detta del nostro portiere aveva superato interamente la linea
di porta e che avrebbe portato la sezione di Voghera (l'avversario,
ndr) a una vittoria per 2-1 .
Nella finale per il 9° posto non si è raggiunta la vittoria per
la grande stanchezza di gente che ha giocato tutte le partite
come il bomber Leonardo Pieragostini o il pilastro difensivo Luca
Mariani.
C'è stato però anche qualche malcontento all'interno della
formazione… Beh, qualche malcontento c'è stato da parte di
qualche ragazzo che ha giocato meno degli altri, ma ciò è successo
perché abbiamo cercato di ottenere il risultato.
Infatti abbiamo cambiato quasi tutti gli elementi della squadra
quando il risultato era ormai chiuso, ad esempio nelle partite
contro Verbania o Piombino. Comunque ringrazio tutti coloro che
hanno contribuito alla nostra causa.
E sul piano emotivo ed associativo?
Si sono caricati a vicenda nello
spogliatoio, segno di grande aggregazione all'interno della squadra,
dal terzino volante Cardinali, a Bobo Romanelli (detto anche "lu
panà") con la sua mitraglia, la determinazione di Petrini e Marani
a sfrecciare sulle fascie, i voli di Raimondi fra i pali, l'ottima
direzione della difesa da parte di Tassotti, i goal mangiati dall'altro
centravanti, l'infortunio di Ascani, la visione di gioco di Cannella
e Frelli, l'ex portiere Iacopini "ottimo" sostituto sulla fascia
sinistra di Ascani, Camarri che ha imparato a giocare a calcio
in pochi minuti, il mister Munda aiutato da Fagiani e Ascani tutti
accanitissimi a dare indicazioni all'undici in campo, fino ad
arrivare all'areoplanino del bomber citato in precedenza e alla
terna arbitrale Monaldi-Macchiati-Catalano, i quali hanno sacrificato
tutta la loro prima giornata.
In fin dei conti come ha vissuto lei questa esperienza?
La tensione del pre-torneo ha occupato quasi tutto il mio tempo
libero: fra telefonate e altro non sono riuscito a vivere tranquillamente
i 10 giorni che precedevano la partenza. Durante ogni gara, sentivo
qualcosa dentro di me che rimandava il pensiero a coloro che non
aveva potuto partecipare, infatti mi sono tenuto in contatto con
loro per tutto il week-end.
Sono veramente fiero dei miei ragazzi che hanno visto questo torneo
come una grande festa e non come uno sfrenato desiderio di vittoria
utilizzando falli e scorrettezze: il saluto stile pallavolo prima
e dopo la gara e lo scambio dei gagliardetti e tante altre cose
che mancano nel calcio che viene giocato ogni domenica nel campetto
di un piccolo paesino di provincia. Un altro momento di emozioni
si è presentato quando è stato premiato il sig. Briglia, associato
della sezione di Pesaro attualmente fermo su una sedia a rotelle,
che quasi nessuno conosceva, ma al momento della sua premiazione,
è stato da tutti applaudito.
L'attività finisce qui o continuerà con altre manifestazioni?
L'attività non finisce qui, ma continua con altre due manifestazioni.
Una è il Trofeo del Piceno, che si svolgerà a Massignano e coinvolgerà
la nostra sezione, quella di San Benedetto del Tronto e quella
di Ascoli Piceno in un torneo di calcio, uno di calcio balilla
ed in una staffetta. In seguito ci sarà una partita per la solidarietà
contro una rappresentativa di sacerdoti della diocesi di Fermo,
un altro passo ed un altro momento di gioia dopo l'adozione a
distanza di una bambina del Nepal. Noi cercheremo anche in futuro
di scendere in campo sempre per la solidarietà.
|
|