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Le previsioni per domani
  a cura di Assam Marche
   
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FERMO  
Ascoli e Fermo insieme a Sarnano per preparare la stagione 2001/2002
di Fabio Ramadori
 
Settembre 2001
 
   

Come già da diverso tempo, anche quest’anno gli associati della Sezione Arbitri di Fermo si sono ritrovati a Sarnano in provincia di Macerata per una settimana di preparazione tecnica ed atletica, in vista dei nuovi impegni di campionato. Insieme ad un folto gruppo di partecipanti della Sezione di Fermo, ha preso parte al ritiro anche una piccola rappresentanza di giovani arbitri della Sezione di Ascoli Piceno. I ragazzi, sotto la guida esperta del preparatore atletico Roberto Latini, hanno dovuto sostenere prove atletiche e numerose sedute di allenamento. Nel corso della settimana, i giovani arbitri hanno giocato una partita amichevole con la squadra di calcio femminile del posto, il cui ricavato è andato in beneficenza. Secondo alcuni ragazzi di Ascoli, che erano alla prima esperienza, il risultato del ritiro è stato più che soddisfacente. Il giovane arbitro ascolano Felicetti insieme ai colleghi Ciucci e Marozzi, hanno messo in evidenza come questa esperienza sia stata per tutti i partecipanti, un momento di impegno sportivo e associativo coinvolgente e di gran successo: infatti tra le due sessioni di allenamento giornaliere i ragazzi hanno condiviso momenti di divertimento e di riposo presso l’Hotel Ristorante "La Castellana" di Sarnano. Per il presidente della Sezione di Fermo, Giancarlo Teodori, il cui impegno nella formazione e nella guida delle giovani leve è rilevante, il ritrovarsi e il vivere insieme un’esperienza ed un confronto costante, è un momento fondamentale e irrinunciabile per la crescita personale, tecnica ed atletica.

 
 
 
Una gara amichevole contro i preti per raccogliere fondi per i bambini della Bielorussia
di Fabio Ramadori
 
Giugno 2001
 


MONTAPPONE- E' finita 3-2 per gli arbitri la gara amichevole organizzate dalla Sezione di Fermo in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Montappone.

Un risultato a sorpresa che ha visto la squdra dei preti difendersi strenuamente e colpire in contropiede una poco solida difera degli arbitri.

Lo scopo della manifestazione era quello di raccogliere fondi per i bambini della Bielorussia colpiti dal disastro ambientale di Chernobyl.

La gara è stata diretta da Gabriele Fagiani. membro del Consiglio Direttivo sezionale e Vigile Urbano del Comune di Montappone con la collaborazione del Sindaco Vecchi e dell'avvocato Tarulli (mitico personaggio montapponese).

All'inizio della gara il capitano dei sacerdoti a donato alla squadra degli arbitri dei libri sulle icone sacre; le giacchette nere (per l'occasione in un infernale rosso porpora) hanno ricambiato con il regolamento del giuoco del calcio.

Il fatto più divertente del pomeriggio è accaduto quando a seguito di una espulsione di un giocatore degli arbitri i preti, previa confessione del peccatore, hanno concesso l'indulgenza a Leopoldo Zanini (il "cattivo" in questione).

All'iniziativa è intervenuto anche il Presidente Regionale Gilberto Sacchi che ha voluto sottolineare la nobiltà di intenti dell'incontro e la speranza che sia solo il primo di una lunga serie.




 
A Bergamo con Ancona e Pesaro per un bellissimo torneo tra sezioni
di Fabio Ramadori
 
Maggio 2001
 

Bergamo - Vogliamo con questo articolo parlare di avventure indimenticabili vissute in un torneo di calcio a Bergamo il 18 e 19 giugno 2001 intervistando il presidente della sezione di Fermo (piazzatasi al decimo posto).
Come ha visto il torneo nel complesso?
Per quanto riguarda il piano dell'organizzazione, non abbiamo nulla da rimproverare alla sezione di Bergamo: impianti stupendi, sistemazione in alberghi di altrettanta bellezza e comodità e organizzazione di un torneo che comprendeva 24 sezioni arbitrali di tutta Italia praticamente perfetta.
Un ringraziamento va anche a Silvia, la ragazza messa a disposizione della sezione di Bergamo, che ha allietato la nostra permanenza nella cittadina lombarda e negli ultimi momenti sembrava quasi una tifosa al seguito della nostra compagine.
E sul piano sportivo invece?
Abbiamo conquistato una ottima decima posizione, nonostante fossimo alla prima esperienza. La squadra era decimata da infortuni ed altri impegni che hanno impossibilitato alcuni pilastri della nostra formazione a partecipare ad un torneo su cui lavoravano da mesi.
Siamo partiti con una squadra che non conosceva quasi per niente le proprie potenzialità calcistiche, ma che è riuscita nel corso delle partite a trovare una sua forza fino a concludere con uno ottimo risultato.
Non ci è stata più di tanto amica la fortuna, in quanto non ci è stato possibile per alcuni episodi sfortunati nel girone di qualificazione di entrare nel turno ad eliminazione diretta composto da 8 formazioni pretendenti al titolo di campione. Però è stata dalla nostra parte nella semifinale per il 9° posto, quando l'arbitro ed il suo assistente non sono riusciti a notare un pallone che a detta del nostro portiere aveva superato interamente la linea di porta e che avrebbe portato la sezione di Voghera (l'avversario, ndr) a una vittoria per 2-1 .
Nella finale per il 9° posto non si è raggiunta la vittoria per la grande stanchezza di gente che ha giocato tutte le partite come il bomber Leonardo Pieragostini o il pilastro difensivo Luca Mariani.
C'è stato però anche qualche malcontento all'interno della formazione… Beh, qualche malcontento c'è stato da parte di qualche ragazzo che ha giocato meno degli altri, ma ciò è successo perché abbiamo cercato di ottenere il risultato.
Infatti abbiamo cambiato quasi tutti gli elementi della squadra quando il risultato era ormai chiuso, ad esempio nelle partite contro Verbania o Piombino. Comunque ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla nostra causa.
E sul piano emotivo ed associativo?
Si sono caricati a vicenda nello spogliatoio, segno di grande aggregazione all'interno della squadra, dal terzino volante Cardinali, a Bobo Romanelli (detto anche "lu panà") con la sua mitraglia, la determinazione di Petrini e Marani a sfrecciare sulle fascie, i voli di Raimondi fra i pali, l'ottima direzione della difesa da parte di Tassotti, i goal mangiati dall'altro centravanti, l'infortunio di Ascani, la visione di gioco di Cannella e Frelli, l'ex portiere Iacopini "ottimo" sostituto sulla fascia sinistra di Ascani, Camarri che ha imparato a giocare a calcio in pochi minuti, il mister Munda aiutato da Fagiani e Ascani tutti accanitissimi a dare indicazioni all'undici in campo, fino ad arrivare all'areoplanino del bomber citato in precedenza e alla terna arbitrale Monaldi-Macchiati-Catalano, i quali hanno sacrificato tutta la loro prima giornata.
In fin dei conti come ha vissuto lei questa esperienza?
La tensione del pre-torneo ha occupato quasi tutto il mio tempo libero: fra telefonate e altro non sono riuscito a vivere tranquillamente i 10 giorni che precedevano la partenza. Durante ogni gara, sentivo qualcosa dentro di me che rimandava il pensiero a coloro che non aveva potuto partecipare, infatti mi sono tenuto in contatto con loro per tutto il week-end.
Sono veramente fiero dei miei ragazzi che hanno visto questo torneo come una grande festa e non come uno sfrenato desiderio di vittoria utilizzando falli e scorrettezze: il saluto stile pallavolo prima e dopo la gara e lo scambio dei gagliardetti e tante altre cose che mancano nel calcio che viene giocato ogni domenica nel campetto di un piccolo paesino di provincia. Un altro momento di emozioni si è presentato quando è stato premiato il sig. Briglia, associato della sezione di Pesaro attualmente fermo su una sedia a rotelle, che quasi nessuno conosceva, ma al momento della sua premiazione, è stato da tutti applaudito.
L'attività finisce qui o continuerà con altre manifestazioni?
L'attività non finisce qui, ma continua con altre due manifestazioni. Una è il Trofeo del Piceno, che si svolgerà a Massignano e coinvolgerà la nostra sezione, quella di San Benedetto del Tronto e quella di Ascoli Piceno in un torneo di calcio, uno di calcio balilla ed in una staffetta. In seguito ci sarà una partita per la solidarietà contro una rappresentativa di sacerdoti della diocesi di Fermo, un altro passo ed un altro momento di gioia dopo l'adozione a distanza di una bambina del Nepal. Noi cercheremo anche in futuro di scendere in campo sempre per la solidarietà.