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"E'
permesso? Si può? Posso entrare per occupare un piccolo spazio nel
vasto campo giornalistico? Per aggiungere un anello in più alla
lunga catena dei periodici, settimanali, mensili, umoristici, ecc.
ecc.? non presenterò saggi di letteratura, non racconti passionali,
non lotte politiche, non studi scientifici, nè scoperte sensazionali.
Se mi sarà concesso, sarò il vostro amico, pungente o scherzevole,
lusinghiero o impertinente.
Ecco il mio atto di nascita: Nelle Marche, nel giugno dell'anno
primo del nuovo millennio, è nato onestamente e felicemente tra
la pace degli uomini e la quiete delle cose un nuovo giornale a
cui fu dato il nome di CRA: CRA, perché, come le antiche rane di
Omero, cresca gracidante e sano, vigoroso e battagliero; CRA, perché
s'armi d'uno staffile aguzzo e lo usi a mo' di penna; CRA, perché
le voci discordi raccolga e un grido lanci ogni mese come buona
semenza; CRA, non vivrà solo di sterile critica, getterà talvolta
lo staffile acuto e scenderà ad oneste prove. Non ha parenti: vivrà
felice.
Non ha padroni: vivrà libero.
Non ha amici: se ne farà molti.
Non servirà ad odii ed amori, a simpatie e a rancori.
Non muoverà a battaglia contro uomini stabiliti: sarà con tutti
o contro tutti, secondo verità.
Essendo un mortale, vivendo tra i pericoli dello sport, CRA potrà
anche morire. E morirà allora poverissimo, ché solo l'onestà avrà
servito.
A parte la morte, ogni altra cosa che è nell'atto di nascere forma
il programma di CRA, che nel gettar la prima voce saluta gli amici
e quanti sono ancora sconosciuti.
CRA non è un onorevole della Repubblica, seguirà il suo programma.
Nascimbeni Stefano |
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