L'idea
di un concorso di scrittura che desse la possibilità agli
arbitri italiani di raccontare le loro vicende, i loro sogni e le
storie dei loro colleghi, nacque un anno fa.
Il Comitato Regionale Arbitri Marche promosse l'iniziativa con il
nome di "Raccontiamoci" e la pubblicizzò anche
su questa rivista.
Iniziarono ad arrivare i racconti e gli aneddoti di molti arbitri-scrittori
marchigiani e non, che aderirono con piacere all'iniziativa. Il
logico seguito di quel concorso è il libro "Corrispondenze
dagli undici metri" che raccoglie tutti i migliori testi pervenuti,
con un nobile scopo: devolvere l'intero incasso per aiutare un giovane
collega arbitro.
L'illustrazione
di copertina, opera di Iginio Straffi e dello staff della Rainbow,
raffigura un arbitro che, seduto al centro del campo, batte a
macchina il racconto della sua gara tra l'incredulità dei
giocatori.
Il libro contiene le introduzioni di Tullio Lanese, che elogia
l'idea e lo scopo dell'iniziativa; di Gilberto Sacchi, che racconta
in maniera originale una sua storia e coglie l'occasione per ricordare
tutti quanti hanno contribuito prima di noi alla crescita dell'associazione;
di Emanuele Frontoni che ci porta alla scoperta della nascita
dell'idea di questo libro, della struttura, del titolo e delle
foto (ventinove e molto particolari) scelte per rappresentare
i gesti più o meno usuali dell'arbitro.
Non è la storia degli arbitri, ma sono le loro storie,
spesso divertenti, a volte frutto della fantasia, ma sempre con
una precisa morale: la passione disinteressata per il calcio e
per il difficile ruolo del direttore di gara. 
La prefazione è stata curata dall'attore Maurizio Boldrini
del Minimo Teatro che ha dipinto una "Istantanea con ammonizione"
del mondo degli arbitri. A proposito del libro ha scritto : "con
le Corrispondenze dagli undici metri gli arbitri si raccontano,
raccontano quello che è raccontabile, situazioni divertenti,
drammatiche, estreme, ma comunque raccontabili: con passione e
ingenuità, talvolta anche con maestria.
Ma il come in questo caso poco conta. Al lettore il compito di
saper intendere dalle righe il gioco tra le righe: ciò
che è taciuto. Chi avrà questa prospettiva avrà
la fondata speranza di intendere i connotati dell' ultimo cavalier
servente."
Gli
arbitri si raccontano anche attraverso le storie di nomi noti
della categoria. Quelli dell'arbitro internazionale e rappresentante
degli arbitri in attività, Pierluigi Collina, e del Commissario
della CAN C, Maurizio Mattei. Gli altri autori non li conosciamo,
non riusciamo a raffigurarci le loro facce, ma sono coloro che
costituiscono la vera novità di questa pubblicazione e
del concorso "Raccontiamoci": tutti hanno qualcosa da
dire e da raccontare anche se non hanno calcato i campi della
serie A; sono le voci e le storie delle migliaia di arbitri che,
nelle loro divise ancora nere, fanno da garanti in uno sport che
coinvolge direttamente o indirettamente mezza Italia.
Ci sono le storie degli anziani, che tengono a sottolineare quanto
siano fortunati i giovani arbitri che godono dei confort del mondo
moderno, i pensieri prima dell'esordio di un giovane o la condizione
particolare di una ragazza che da ex calciatrice si vede in divisa
nera al centro del campo. Non
mancano racconti che hanno come protagonisti arbitri robot per
evidenziare la morale dell'uomo fallibile e l'ironia di chi sa
leggere nelle sue esperienze tutte quelle strane coincidenze che
si verificano ogni domenica sui campi di calcio; nemmeno i sogni
di chi fin da piccolo guardava il calcio ed i suoi protagonisti,
la presa in giro al compagno di mille battaglie.
L'unicità del volume sta proprio in questo: aver riportato
su un libro la voglia di raccontare quanto sia bello ed appassionante
essere arbitri.
Gli arbitri-scrittori hanno sottolineato quanto sia stato difficile
scegliere un solo episodio da narrare; è così che
alcuni di loro hanno portato più di un brano.
Il gioco di raccontarsi ha coinvolto anche il direttore della
rivista "Arbitros", l'equivalente di questa rivista
in Colombia, che, attraverso la figura di un poliziotto che sogna
la pace anche da arbitro ha fornito una testimonianza sulla difficile
situazione del suo Paese.
La
conclusione è lasciata ad una riflessione filosofica di
Riccardo Piccioni sulla possibilità di scrivere una storia
degli arbitri di calcio.
Dalla pubblicazione finale sono stati esclusi alcuni racconti
volutamente mentre sono restati erroneamente fuori i racconti
di Wiliam Travaglia e Roberto Vitale, che però troveranno
posto nelle prossime edizioni.
Il lavoro di scrivere un libro non è semplice, soprattutto
quando tutto deve essere fatto con l'obiettivo di spendere il
meno possibile poiché ogni lira pagata per la realizzazione
è qualcosa che si toglie alla solidarietà. E' così
che tutto è stato fatto sfruttando le risorse interne dell'associazione.
Serate passate a scrivere davanti ai personal computer, pomeriggi
a leggere e correggere, le telefonate per scegliere i migliori,
le idee nate e magari bocciate, l'impegno di quanti hanno collaborato
con la consapevolezza di produrre qualcosa sicuramente migliorabile,
ma frutto di caparbietà e voglia di fare.
Le soddisfazioni non sono poi tardate ad arrivare.
Il libro è stato presentato Venerdì 7 Dicembre ad
Ancona nella sala conferenze della Federcalcio, gremita da oltre
500 persone. I partecipanti hanno assistito ad una piacevole manifestazione
in cui si è parlato poco di calcio e molto delle persone,
arbitri, tifosi, calciatori e dirigenti, che sono i protagonisti
di questo mondo.
La madrina della manifestazione è stata la campionessa
mondiale ed olimpica Valentina Vezzali. Nel suo intervento ha
parlato del suo impegno nell'aiutare gli altri attraverso Telethon
e dell'importanza di dare un'immagine positiva a tutti i costi
nello sport.
Sul palco, insieme al Presidente del CRA, Gilberto Sacchi, erano
presenti il Sindaco di Ancona Fabio Sturani, l'assessore Antonio
Recchi, il rappresentante dell'AIA Cesare Sagrestani, il Consigliere
Nazionale della FIGC Nicola Saccinto, il Presidente della FIGC
Paolo Cellini, quello del CONI Terzo Censi e quello del Settore
Giovanile Marco Bernacchia. Tra
gli ospiti c'erano Maurizio Mattei, Cesare Jonni, la signora Monti,
moglie del celebre arbitro internazionale Fabio Monti, Francesco
D'Alessio, Nazzareno Rocchetti, Masimo Palanca, Carlo Castagna
ed i componenti del comitato regionale della Lega Nazionale Dilettanti,
del Settore Giovanile e Scolastico e dei Comitati Provinciali
della F.I.G.C.-L.N.D. Con loro tutte le persone che lavorano o
hanno lavorato per l'associazione nelle Marche: i Presidenti di
Sezione del presente e del passato, i Componenti del CRA di oggi
e di ieri, i referenti, i membri della Commissione Disciplina,
i componenti dei Consigli Direttivi e tanti associati con le loro
famiglie. Alla presentazione erano stati invitati anche tutti
i calciatori, i dirigenti e le rispettive famiglie in modo da
unire in un unico intento tutte le componenti del calcio. Erano
presenti anche quasi tutti gli arbitri-scrittori, alcuni dei quali
provenienti da fuori regione: Andrea Butturini dalla sezione di
Monfalcone, Marco Anniballi da Foggia e Pier Paolo Battistella
da Conegliano Veneto.
La serata è stata aperta dal Presidente Gilberto Sacchi
che ha salutato tutti gli invitati e gli ospiti e ha ringraziato
tutti quanti hanno contribuito fattivamente alla realizzazione
di "Corrispondenze dagli undici metri"; dopo di lui
Sagrestani ha portato il saluto del Presidente Tullio Lanese ed
ha sottolineato la spinta data all' organizzazione di questa iniziativa
da parte dell'A.I.A. ed in particolare dal Presidente stesso.
La voce che ha condotto la serata è stata quella di Andrea
Valeri di RVE.
La pubblicazione è stata introdotta dalle parole di Riccardo
Piccioni e Vittorio Ceccarini che hanno descritto la struttura
dell'opera, i suoi fini e la genialità di un' idea che
a loro parere deve avere un seguito con una riedizione del concorso
di scrittura.
Cesare Sagrestani ha premiato i tre racconti vincitori.
Il migliore è stato giudicato quello di Andrea Butturini
della sezione di Monfalcone che ha partecipato alla manifestazione
con la moglie ed il Presidente della sua sezione Paolo Cumini;
il racconto dilata l'istante di un fallo e del fischio emesso
dall'arbitro per decretare il calcio di rigore in quaranta pagine
di piacevole viaggio tra i pensieri dei protagonisti dell'azione.

Al secondo posto il testo quasi teatrale di Alessandro Ciarrocchi
della sezione di Fermo che ha messo in scena un vero e proprio
copione con tanto di legenda per capire quando parlano gli uni
o gli altri; è la storia del suo esordio a disposizione
del C.R.A. , che nel suo immaginario non è un comitato,
ma un suono fastidioso da udire.
Terzo classificato il tragico racconto della giornata che ha costretto
su una sedia a rotelle Rito Briglia della sezione di Pesaro.
Alcune parti dei tre racconti sono state magistralmente recitate
dall'attore Maurizio Boldrini che ha fatto vivere ai presenti
un momento davvero toccante
proprio con le parole di Briglia: "Mi svegliai il giorno
dopo mentre il Rio salso segnava il gol del pareggio, e in un
attimo realizzai la situazione: il mio personale mezzo di locomozione
primario non sarebbe stato più le mie gambe ma un oggetto
con due ruote, meglio chiamato con l'epiteto di carrozzina o sedie
a rotelle
Sono come un Re esiliato dal suo regno, che anche
se acciaccato a seguito di una battaglia, sta per tornare. Sarà
vittoria."
Durante
tutta la manifestazione un maxischermo ha proiettato un filmato,
opera del gruppo Universi, con le immagini presenti sul libro
ed altre immagini con i più celebri arbitri marchigiani
della storia.
Ed alla fine i saluti, i complimenti ed il pensiero di molti:
"alla prossima occasione scriverò anch'io!"
L'iniziativa ha avuto grande risalto su tutte le testate giornalistiche
sportive regionali : la RAI, Silvia Corradetti di TVCM, RVE,Andrea
Carloni di Sport Marche News e Tele Adriatica, Enrico Scoppa di
RC1, Andrea Verdolini di TVRS, Andrea Maccarelli de Il Resto del
Carlino, Roberto Senigalliesi del Corriere Adriatico e Mimmo Cugini
de Il Messaggero. La pubblicazione ha anche attirato l'attenzione
di alcune testate nazionali come il Guerin Sportivo o altri enti
come la Fondazione Museo del Calcio del Direttore Fino Fini.
Per acquistare il libro "Corrispondenze dagli undici metri"
ci si può rivolgere al Comitato Regionale Arbitri (via
Schiavoni, 60131 Ancona Tel 07128560421-22-23-24 Fax 07128560425
E-mail marche@aia-figc.it o info@craonline.it o lele@migamma.it
) o alle Sezioni dell' AIA sul territorio marchigiano (Ancona,
Ascoli, Macerata, Jesi, Pesaro, Fermo, San Benedetto del Tronto.o) .
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