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  a cura di Assam Marche
   
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RACCONTI  
La diciottesima regola
(tratto dal concorso Raccontiamoci)
di Federico Faustini
 

La ”18° Regola” è una raccolta di teoremi, norme comportamentali, esperienze realmente vissute alle quali qualunque arbitro prima o poi dovrà sottomettersi.

Quando qualcosa va storto c'e sempre l'osservatore che a fine partita ti bussa alla porta e ti saluta con una risatina maligna.

La partita del collega e sempre più facile. Le scarpe non sono mai abbastanza nere e lucide.

Non appena fischi l'inizio della partita incomincia a piovere.

Quando sei lontano dall'azione succede sempre qualcosa di strano.

Il difensore prende sempre il pallone.

Rigore è quando arbitro fischia.

Prima della partita sono tutti grandi amici; dopo no .

Al bar c'e sempre chi conosce il regolamento meglio dell'arbitro.

Le ragazze dell'arbitro sono sempre molto infedeli.

Quando tu arbitri i tuoi amici fanno sempre qualcosa di divertente.

Della terna chi prende la macchina e sempre l'arbitro, e paga l'autostrada e offre pure il caffè.

Il tè tra il 1° ed il 2° tempo è sempre troppo dolce o troppo caldo.