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SAN BENEDETTO  
   
Alla scoperta dei giovani
Analisi statistica dei provvedimenti disciplinari dell' O.T.P.
di Fabrizio Durante
Giugno 2001

Giunti alla fine dei campionati, ci troviamo ora a tirare le somme di una stagione come sempre avvincente e densa di difficoltà per i nostri arbitri, ma comunque ricca di ambizioni e soddisfazioni. Ringrazio anticipatamente il Presidente del comitato Locale F.I.G.C.-S.G.S. Giuseppe Azulmi per i dati fornitimi in relazione ai provvedimenti disciplinari adottati dagli arbitri sambenedettesi e non, impiegati nella direzione delle gare gestite da detto Comitato periferico.
Vista l'eterogeneità dei colleghi impegnati nei campionati censiti, e considerato il fatto che essi sono stati designati da diversi Organi Tecnici periferici, appare superfluo soffermarsi sull'analisi delle singole gestioni disciplinari, sia individualmente sia considerate sotto un'ottica statistica e mediata.
Sarà compito dei vari designatori affrontare queste problematiche di carattere strettamente personale all'interno delle proprie sezioni. L'intento che ci proponiamo è quello di analizzare il numero e le percentuali dei provvedimenti disciplinari, più o meno gravi, in relazione ai vari campionati, inquadrandoli in un contesto temporale riferito ai vari periodi della stagione sportiva appena trascorsa, e rapportandoli a quanto riscontrato negli anni precedenti, nella speranza di fornire ai colleghi dell'O.T.P. un quadro realistico di quanto di mutevole avviene nelle gare dirette dai loro arbitri. ·

Giuocatori Espulsi

Da una prima analisi del grafico sotto riportato, appare superfluo sottolineare il netto divario riscontrato nell'attuazione di provvedimenti "gravi" soprattutto nella massima categoria (in relazione all'età) del S.G.S.. In un'ottica più ampia detto fenomeno è da attribuirsi non solo all'accresciuto agonismo che il campionato "Allievi" manifesta, ma soprattutto all'applicazione di sempre più evolute tattiche di giuoco che portano talvolta a ricorrere a comportamenti di carattere tecnico che con l'evolversi del Regolamento hanno comportato sanzioni disciplinari di carattere rilevante.
Vi si aggiunga poi l'accresciuta personalità dei calciatori che in età strettamente adolescenziale manifestano nei confronti dei Direttori di gara, ma anche di avversari e Dirigenti, comportamenti a volte censurabili e opportunamente puniti.


E' da notare inoltre che il divario fra i 61 espulsi del campionato Allievi ed i 41 di quello Giovanissimi, non appare poi così ampio, in relazione al numero delle gare disputate ed alla durata delle stesse, segno questo di un accresciuto livello tecnico-tattico ed agonistico anche nella categoria immediatamente inferiore. Altra particolarità è data dalla distribuzione disomogenea dei provvedimenti di espulsione nel campionato Esordienti, in relazione alle stagioni autunnale e primaverile. Il netto calo riscontrato nella seconda parte dell'anno calcistico (ben il 50%) non può essere considerato del tutto casuale (anche se le cifre di riferimento risultano di scarsa entità) ma a nostro avviso dovuto ad un leggero calo di motivazione, normale per gli atleti più giovani, ed ad una sorta di rilassatezza imputabile allo sdoppiamento del campionato, il quale ha reso molte compagini consapevoli del loro reale valore e delle conseguenti ambizioni.
Resta comunque soddisfacente il dato relativo al basso numero di espulsioni, segno che atleti, ma ancor prima dirigenti e tecnici, hanno ben compreso lo spirito del nuovo regolamento del campionato, volto non alla mera competizione, ma alla formazione, al fair play ed al divertimento. In relazione alla precedente stagione, i dati riportati appaiono in andamento stazionario, segno che, dopo il brusco incremento subito nelle scorse stagioni, dovuto alle recenti innovazioni regolamentari, e ad un errato recepimento delle stesse da parte di atleti, dirigenti ed arbitri, tutte le componenti del mondo calcistico giovanile si sono adeguate a quanto mutato, volgendo verso un maggior rispetto del nuovo Regolamento del Giuoco del Calcio. ·

Giuocatori Ammoniti

Veniamo ora ai provvedimenti meno gravi, i quali rappresentano comunque un indice significativo del livello tecnico-agonistico dei campionati analizzati. Dalla tabella riportata emerge subito una rilevante eterogeneità nella distribuzione delle ammonizioni in relazione alle singole società ed alla loro allocazione geografica.
Si consideri in primis che il dato riferito al totale dei provvedimenti potrebbe sicuramente trarre in inganno, in quanto numerose società, per varie ragioni, hanno partecipato solo ad un limitato numero di campionati. Ne segue che un'analisi più attendibile va fatta in relazione alle singole categorie, ed alle singole società che hanno disputato la totalità dei campionati. Per la categoria Allievi appare forte divario il fra il minimo registrato dalla Picena (5) e i valori comunque alti di altre società come M. S. Pietrangeli (35) ed Elpidiense (34).
Non sembra realistico pensare ad una così netta eterogeneità di detto campionato, soprattutto per chi da anni lo segue e ne conosce le evoluzioni.
L'accresciuto tasso tecnico-tattico ha sicuramente aumentato il numero delle ammonizioni, ma alcuni più di altri hanno saputo adattarsi nel maggior rispetto delle regole. Non dimentichiamo poi che componenti interne quali tecnici e dirigenti, e quelle esterne come pubblico e genitori, portano una notevole influenza sui giovani calciatori in relazione ai comportamenti ed all'agonismo.
Stesso discorso vale per i Giovanissimi, categoria nella quale si è riscontrato un numero di ammoniti simile a quello del campionato superiore (442 contro 441) dovuto comunque ad un maggior numero di squadre partecipanti e ad un conseguente più ampio numero di gare. Da notare comunque il divario tra le 5 ammonizioni di Grottese, Picena e Spes Valdaso e le 31 della Cuprense, e le 32 di Riviera Samb. Nelle tre categorie più prettamente ludiche e formative il numero dei provvedimenti meno gravi rientra comunque nell'ordinaria gestione delle gare, in conseguenza della "fisiologicità" di alcune sanzioni previste dal Regolamento.

A titolo esemplificativo riportiamo un grafico analitico di 4 società campione, le quali hanno partecipato a tutti i campionati gestiti dal locale Comitato del S.G.S.. In relazione alla distribuzione geografica delle società, ed al seguito di pubblico riscontrato dalle stesse, appare evidente il rapporto di proporzionalità tra numero di provvedimenti e dislocazione territoriale nei cosiddetti "campi caldi", che comportano comunque un aumento della tensione agonistica e una occasionale degenerazione dei comportamenti. Rispetto alla precedente stagione, il numero degli ammoniti per categoria appare anche qui tutto sommato stazionario, segno del continuo adattamento degli atleti alle mutevoli esigenze del Giuoco del Calcio. Sebbene il Regolamento si evolva nel prevenire e reprimere comportamenti contrari al suo spirito, di pari passo atleti e tecnici adattano i loro atteggiamenti, non solo tecnico-tattici, a dette esigenze, contribuendo comunque ad una crescita significativa del livello calcistico ed umano.



Appare comunque necessario sottolineare l'esigenza di non analizzare i dati riportati sotto un'ottica errata, ricordando che non è nostro intento esprimere giudizi, né per stilare una classifica dei "buoni e cattivi", ma il nostro intento è di cercare di comprendere quali siano le mutate esigenze e difficoltà dei nostri campionati, non in relazione ai singoli atleti ed alle diverse Società, ma esclusivamente al livello tecnico-tattico ed agonistico delle gare dirette dai nostri arbitri.
Nel pieno rispetto dello spirito del Regolamento e degli intenti che lo stesso si ripropone ai fini della lealtà e dello spettacolo, possiamo serenamente affermare che, quantomeno a livello del Settore Giovanile di S. Benedetto Tr., l'evoluzione prosegue verso la giusta direzione, forte di una maggiore consapevolezza da parte di tutte le componenti.


Un saluto a tutti i colleghi marchigiani, ed un ringraziamento particolare va a Gilberto Sacchi per aver voluto e continuato a sostenere questo unico nostro organo informativo e di comunicazione regionale. Che tutti sappiano apprezzare quanto altri riescono a fare forti dei loro sacrifici.
Buone vacanze.

 
GIUOCATORI AMMONITI PER SOCIETA' E CAMPIONATO